La cura Schopenhauer

La cura Schopenhauer


Schopenhauer e terapia di gruppo sono i due temi centrali attorno ai quali si sviluppa il romanzo “La cura Schopenhauer”, di Irvin Yalom, docente di psichiatria alla Stanford University, psicoterapeuta esistenzialista e scrittore.

Non rivelo nessun “ArKano” dicendo che il libro racconta l’ultimo anno di vita di Julius Hertfeld, psicoterapeuta cui è stato diagnosticato un male incurabile, e che dopo lo shock iniziale si trova ad affrontare la questione di cosa fare, come proseguire la propria esistenza nell’ultimo anno di vita che gli rimane. Le prime pagine rivelano infatti già da subito il contesto o pretesto da cui prende vita la storia. Non aggiungo altro, nessun dettaglio in più del romanzo, e lascio a chi legge il piacere di scoprire il legame tra Schopenhauer e lo psicoterapeuta Julius.

Ad incuriosirmi e a rendere la lettura di questo romanzo molto interessante sono stati diversi fattori: intanto l’autore racconta Schopenhauer in relazione alla storia personale e famigliare del filosofo, inserendo quindi il suo pensiero in un contesto umano, più ampio. Per me è stato un po’ come tornare sui banchi del liceo senza l’obbligo di presenza… La narrazione, inoltre, alterna capitolo dopo capitolo la storia di Schopenhauer a quella dello psicoterapeuta Julius e dell’evoluzione del gruppo di terapia che conduce, espediente letterario che ho trovato molto funzionale alla storia stessa.

Ciò che però mi ha tenuta incollata ad ogni singola pagina del libro è la quantità di spunti di riflessione che questo romanzo mi ha dato sulla vita, le relazioni, la natura umana, la crescita personale, e in particolare sulla mia vita, le mie relazioni, le mie consapevolezze ed il mio modo di stare al mondo.

È un libro in cui credo che ciascuno possa riconoscersi, possa trovare qualcosa di sé in relazione ad uno o più personaggi. La descrizione degli incontri di terapia, così come dei personaggi che vi prendono parte, è molto realistica. Mette in evidenza luci ed ombre della natura umana, senza giudizio, così come appaiono e come le percepiamo e viviamo. Ci accompagna nel seguire le dinamiche e l’evoluzione del gruppo di terapia e di ciascun partecipante, e in questo cammino emerge quanto la relazione, la condivisione ed il contatto con l’altro, insieme alla consapevolezza e accettazione senza giudizio, siano condizioni necessarie per il cambiamento. Emerge anche, a mio avviso, che la sola filosofia non basta, che il comprendere con la testa senza vivere le esperienze può essere un limite al processo di conoscenza e di cambiamento.

È un libro sulla morte, la “finitude”, intesa come pressione esistenziale, alla quale il protagonista reagisce con la vita, che rappresenta quindi l’argomento centrale e filo conduttore di ogni capitolo del libro. Lo consiglio quindi a chi nutre curiosità verso la filosofia, a chi si pone domande esistenziali, a chi si mette in discussione continuamente, a chi ha intrapreso un percorso di crescita personale e a chi ama la scrittura e i romanzi, in generale.

È un libro che ho ricevuto in regalo da Luisa, carissima cugina acquisita. Un tomo di 450 pagine che mi ha conquistato già dalle prime pagine, letto lentamente, senza fretta, cui sono particolarmente affezionata e debitrice, oltre che per il piacere della lettura che mi ha dato, anche e soprattutto per aver rappresentato uno strumento in più con il quale mantenere vivo il colloquio interiore con me stessa e le mie inquietudini.

LA CURA SCHOPENHAUER di Yalom Irvin, ed. Neri Pozza, 2005

È segnalato in Arkani Segnali perché: per i tanti e stimolanti spunti di riflessione sulla vita, sulle relazioni e sulla natura umana

È segnalato per: tutti

Ho scelto questa mia foto perché: l’uomo che guarda l’alba mi ha ricordato il protagonista, lo psicoterapeuta Julius Hertfeld, solo, di fronte alla scelta su come affrontare l’ultimo anno della propria vita. È un’ immagine che mi trasmette un senso di speranza, di qualcosa che promette di crescere, di trasformarsi, e allo stesso tempo suggerisce un senso di malinconia, un po’ come questo libro.

la cura shopenauer 72

 

 

 

 

 

 

11 Comments

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  1. 3
    binance

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