Genitori Efficaci

Genitori Efficaci


Segnalo questo testo perché, scritto in modo semplice e ricco di esempi pratici, permette di entrare effettivamente nel vivo della differenza tra essere e fare i genitori.

Gordon propone ai genitori un metodo che, attraverso le pratiche educative del rispetto, dell’ascolto e della collaborazione, consente alla famiglia di divenire uno spazio creativo basato sul rispetto di ogni componente del nucleo famigliare, dove un clima di fiducia, fondato sulle capacità di autorealizzazione e autodeterminazione dell’essere umano, garantisce la crescita dell’autonomia e della responsabilità dei propri figli.

Mi è piaciuto molto questo libro perché da quando ho intrapreso il mio percorso di formazione in counseling, grazie alle attitudini apprese quali empatia, curiosità, accettazione incondizionata, fiducia e autenticità (che sono poi quelle che anche Gordon descrive nel suo libro) ho notato come io mi senta più in armonia con me stessa e quindi nella relazione con l’altro e dunque anche nella relazione con mia figlia, Sofia.
Essere genitore per me, ora, vuole dire essere me stessa, nella mia unicità e autenticità, nella piena consapevolezza di essere una persona diversa da mia figlia, che a sua volta è una persona unica e speciale, che se circondata da un clima di fiducia cresce autonomamente riempiendomi di stupore.
Leggendo questo libro ho percepito che tutto quello che Gordon stava descrivendo era qualcosa che già risuonava in me e ho ricordato i primi mesi con Sofia, i suoi primi passi, le sue prime parole, e nel ricordare mi sono domandata: cosa ho fatto io, nello specifico, per far si che lei imparasse a camminare e a parlare?
La risposta che mi son data inizialmente è stata: nulla, lo ha fatto lei spontaneamente. E questa risposta è vera solo in parte. Perché è vero che lei ha camminato e parlato spontaneamente e allo stesso tempo io le ho trasmesso fiducia, attraverso sorrisi, sguardi e incoraggiamenti.
Le ho permesso di sentirsi sicura, si è sentita vista per quello che era e per come aveva trovato il suo modo di esplorare il mondo, e il modo, tutto suo, che aveva per iniziare a comunicare con me verbalmente.
L’ ho accolta e compresa, facilitando la sua evoluzione, la sua autodeterminazione.
E allora mi è stato chiaro che questo processo è universale e vincente sempre e, soprattutto, è spontaneo. E se ne divento consapevole, riesco a non proiettarmi più in lei e a fare e pensare per lei. Più ho fiducia nelle risorse di mia figlia, e sono in grado di riconoscere la sua unicità e la sua capacità di autorealizzazione, più lei si sentirà accettata per quello che è, che sente e che prova e sarà dunque in grado di raggiungere con serenità e responsabilità i suoi obiettivi di crescita.

E a questo punto mi sono chiesta: come posso mantenere questo clima di fiducia e accettazione? La risposta l’ho trovata dentro di me ed è quella risorsa naturale e innata che si chiama empatia. L’empatia è quella capacità che ci permette di entrare in un rapporto a pari con l’altro in quanto ci permette di riconoscere l’importanza di ciò che l’altro sta provando.

E così ho riflettuto sul mio fare il genitore, ovvero a quante volte prendo decisioni per Sofia, legate da un amore condizionato, sostenendomi dietro a quel che è un mio credo, ovvero: “ io sono la mamma e so che cosa è bene per lei”. Una credenza, la mia, che sto cercando di smantellare e sostituire con queste nuove risorse.
Non mi condanno se a volte ancora mi capita di ragionare in questi termini. C’ è un mio bisogno dietro, di controllo e di sicurezza, che mi porta a comportarmi in questo modo, e lo ringrazio perché in molte occasioni è stato per me funzionale.
E allo stesso tempo, quando invece consapevolmente scelgo di cambiare e attingo a queste risorse naturali di fiducia e empatia, quello che riscontro con sorpresa e stupore è che vengo ricambiata da mia figlia con naturale gioia e con un amore libero e spensierato. Io mi percepisco leggera e piena di curiosità e mi sento benissimo.
E mi fa bene pensare che la libertà e leggerezza che sento io, forse le prova anche Sofia e si riflettono nel nostro rapporto, e in quella frase che qualche tempo fa mi ha detto, e che per me è il sigillo con cui voglio chiudere questa mia recensione, a sostegno totale di quanto Gordon spiega nel suo libro: “mamma quando io ero più piccola tu eri seria e severa e mi facevi paura, ora invece io voglio stare sempre con te, perché tu mi capisci”.

GENITORI EFFICACI – Educare Figli Responsabili, di Thomas Gordon, Edizioni La meridiana – 2014.

È segnalato in Arkani Segnali perché: questo libro è utile, anche solo in lettura, per aiutare i genitori a ritrovare la consapevolezza e l’autenticità dell’essere genitore e non del fare il genitore.

È segnalato per: genitori, chiunque svolga funzioni genitoriali, educatori, insegnanti.

Ho scelto questa mia foto perché: è uno degli ultimi disegni che mia figlia Sofia mi ha regalato. Rappresenta noi due sulla neve, dove è lei a insegnarmi a sciare, ed è proprio così che avviene nella realtà. È anche grazie a lei che, dopo 10 anni di tentativi mal riusciti, finalmente anch’io ho imparato a scendere a spazzaneve!

Desiree Margiotta

dis desiree genitori

 

 

 

 

 

 

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