Buon Lavoro

Buon Lavoro


Appena uscita da teatro dopo aver visto Buon Lavoro, ho subito pensato a tutti gli amici a cui consigliarlo finché era ancora in scena.
Innanzitutto per la bravura della compagnia Farneto Teatro con il suo riuscito mix di recitazione, musica dal vivo e uso di audiovisivi; ma soprattutto per lo spettacolo in questione, che, prima di diventare spettacolo, è stato un lungo lavoro di raccolta di reali storie di lavoratori e lavoratrici in tutta Italia, svolto in prima persona dagli attori.
Buon lavoro ripercorre le storie di famiglie e di città e di alcune grandi realtà produttive del nostro paese, mescolando questa narrazione alle storie di singoli individui. Filo conduttore: il lavoro.
Il lavoro assume infinite connotazioni e ci porta a viaggiare, nel tempo e nello spazio, tra i dialetti e gli accenti, gli usi e i costumi e, soprattutto, le difficoltà della realtà produttiva dell’Italia degli ultimi anni.
In rete o sul sito www.farnetoteatro.it/farneto/buonlavoro.php potete trovare altre informazioni su questo spettacolo.
La visione di questo lavoro mi ha fatto contattare con intensità diverse emozioni, a partire dalla rabbia, che scena dopo scena ha potuto trasformarsi, grazie all’ironia e sopratutto alla straordinaria resilienza dei personaggi, in un sentimento e in una visione più ampia, fatta di dignità, di valore, di riscatto e di appartenenza.
Ho anche riso di gusto e più volte sentito la pelle d’oca e sono uscita da teatro riscaldata dall’umano splendore dei personaggi e delle loro storie e grata per chi ha compiuto il lavoro di raccontarle in questo modo.
Buon lavoro offre la visione della trasformazione dei limiti in opportunità, a partire dalla capacità umana di riflettere sulla propria condizione; fermarci e decidere di condividere i problemi ci aiuta intanto a uscire dall’isolamento gettando una nuova luce sulle nostre vite e poi rende possibile iniziare a condividere anche le risorse.
E se poi riusciamo a unire anche le forze e gli intenti con altri, non solo contro qualcosa o qualcuno, ma per un progetto e una visione comune, è possibile trovare nuove soluzioni e creare qualcosa che prima non esisteva e non immaginavamo nemmeno.
Mentre scrivo questa segnalazione lo spettacolo ormai non è più in scena a Milano, ma ho deciso di parlarne perché fino al 5 Aprile trovate le storie di Farneto Teatro nella trasmissione di radio popolare Molto lavoro per nulla-Storie di vite precarie, in onda la domenica alle 12.30. Poi sarà sempre possibile ascoltare la trasmissione in podcast su www.radiopopolare.it.

BUON LAVORO, da un’idea di Elisabetta Vergani e Maurizio Schmidt, promosso e realizzato da Farneto Teatro da ottobre 2013 a febbraio 2014.

È segnalato in ArKani Segnali perché ci ricorda come i limiti possono trasformarsi in opportunità quando sappiamo dare il meglio di noi.

È segnalato per tutte/i.

Ho scelto questa mia foto perché: quando ho incontrato questa farfalla sul marciapiede sotto casa, un paio di settimane fa, a Milano, ho pensato di vedere un miracolo di delicatezza e resistenza. E questo incontro è stato un grande regalo per quella giornata.
Farfalla72

 

 

 

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