{"id":450,"date":"2017-01-08T22:31:46","date_gmt":"2017-01-08T21:31:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/?p=450"},"modified":"2017-01-09T23:25:04","modified_gmt":"2017-01-09T22:25:04","slug":"l-arte-di-essere-fragili-come-leopardi-puo-salvarti-la-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/l-arte-di-essere-fragili-come-leopardi-puo-salvarti-la-vita\/","title":{"rendered":"L&#8217; ARTE DI ESSERE FRAGILI. Come Leopardi pu\u00f2 salvarti la vita."},"content":{"rendered":"<p>Ho chiesto che mi regalassero questo libro per Natale, che \u00e8 anche il giorno del mio compleanno.<\/p>\n<p>Chi l\u2019ha scritto si chiama Alessandro D\u2019Avenia, Prof(essore) di lettere presso le scuole superiori e scrittore palermitano di 39 anni, \u201cl\u2019arte di essere fragili\u201d \u00e8 il suo quarto libro.<\/p>\n<p>Sono rimasta affascinata da lui ascoltandolo durante un\u2019intervista nella quale parlava della scuola e soprattutto degli studenti (nel suo caso adolescenti) in maniera cos\u00ec appassionata e rivoluzionaria da farmi sentire di non essere sola, e di non essere la sola a pensare che il compito pi\u00f9 importante della scuola non sia rispettare il programma (che lo stesso D\u2019Avenia descrive cos\u00ec smembrato da paragonarlo a pezzi di carne esposti in vetrina dentro ad una macelleria) ma sia il \u201ccompimento\u201d dei ragazzi, il loro fiorire, l\u2019indirizzare l\u2019energia, l\u2019ardore, il fuoco verso la Bellezza, in maniera tale che questa stessa energia non venga rivolta verso la distruzione.<\/p>\n<p>In questo libro Alessandro D\u2019Avenia intervalla dialoghi immaginari col Leopardi con esperienze di vita vissuta con i ragazzi del liceo dove insegna, e ne trae spunto per trovare delle risposte ai tanti interrogativi che negli anni si\u00a0 \u00e8 sentito rivolgere, riguardanti la ricerca di se stessi ed il senso profondo del vivere.<\/p>\n<p>L\u2019autore parla direttamente a Giacomo (Leopardi) come se intrattenessero una conversazione, una sorta di relazione epistolare, e nel rivolgersi a lui e descrivendone la breve ed intensa vita, lo ringrazia per essere stato la sua fondamentale fonte d\u2019ispirazione, gli dichiara amore e gratitudine e lo riscatta dai luoghi comuni che da sempre lo ingabbiano: <em>\u201cCaro Giacomo, vorrei che tu fossi ricordato come poeta del destino non della sfortuna, della malinconia e non del pessimismo. Come poeta della vita che lotta per trovare la sua destinazione e il suo senso, e non come poeta della gobba e della gioia negata\u201d<\/em><\/p>\n<p>Sono molti gli argomenti trattati dal libro e sui quali l\u2019autore si sofferma, a volte parlando direttamente col Leopardi e ponendogli domande, a volte traendo spunto dalle sue opere e dalla sua vita, e delineando il \u201cmetodo per la felicit\u00e0\u201d che l\u2019incontro con Giacomo Leopardi gli ha rivelato.<\/p>\n<p>Nel libro si parla del <em>rapimento<\/em> come una chiamata ad essere se stessi, delle <em>passioni felici<\/em> da coltivare al posto di quelle tristi ed effimere, della capacit\u00e0 di <em>prendersi cura<\/em> e carico di chi e cosa si ama, della capacit\u00e0 di <em>sperare<\/em> e di essere fedeli al proprio rapimento anche quando la vita sembra sbarrarci la strada,\u00a0 della possibilit\u00e0 di considerare il <em>limite<\/em> come un\u2019opportunit\u00e0 per creare e la <em>crisi<\/em> come un momento nel quale \u201cfar pulizia\u201d e trattenere le sole cose importanti per noi, della <em>meraviglia<\/em> che spinge la nostra attenzione ad andare oltre senza averne chiara la destinazione, il concetto di <em>desiderio<\/em> (<em>de-sidera<\/em> come distanza dalle stelle) e la sua mancanza che \u00e8 il <em>disastro<\/em> (<em>dis-astro<\/em>, assenza di stelle) e <em>l\u2019arte di essere fragili<\/em> \u00a0intesa come la capacit\u00e0 di riparare e sanare senza smettere mai di cogliere la fragilit\u00e0 come un\u2019occasione per creare e non come una giustificazione per accampare scuse ed evitare di vivere pienamente.<\/p>\n<p>Se mi chiedo il motivo di tanto interesse per Giacomo Leopardi e per il libro a lui dedicato mi rispondo che la fragilit\u00e0, intesa come sensazione di inadeguatezza e imperfezione, \u00e8 un tema che mi ha sempre riguardato e al quale, da sempre, ho cercato di trovare soluzioni che mi permettessero di riconoscerla ed accettarla piuttosto che nasconderla e vergognarmene: <em>\u201cL\u2019arte da imparare in questa vita non \u00e8 quella di essere invincibili e perfetti, ma quella di sapere essere come si \u00e8, invincibilmente fragili e imperfetti\u201d..\u201d..rendere l\u2019uomo pi\u00f9 vero ed autentico, spogliandolo delle menzogne che lo allontanano da s\u00e9, dalla vita, dagli altri. Cos\u00ec si risveglia la passione sopita, la propria originalit\u00e0, e si confina la paura di non essere abbastanza\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>L&#8217;ARTE DI ESSERE FRAGILI &#8211; Come Leopardi pu\u00f2 salvarti la vita,<\/strong>\u00a0di\u00a0Alessandro D\u2019Avenia, Mondadori 2016.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 segnalato in Arkani Segnali perch\u00e9: <\/strong>ci esorta a riconsiderare il poeta e scrittore Giacomo Leopardi, etichettato come \u201csfigato\u201d e pessimista, come un esempio di resilienza e di ricerca della verit\u00e0 e della bellezza. Evoca il potere delle passioni che assecondano la scoperta o la riscoperta della propria destinazione<\/p>\n<p><strong>\u00c8 segnalato per:<\/strong>\u00a0chiunque, soprattutto per chi si sia scordato qual \u00e8 il proprio \u201crapimento\u201d<\/p>\n<p><strong>Ho scelto questa mia foto perch\u00e9: <\/strong>una lampadina che diffonde una luce pi\u00f9 fioca lascia pi\u00f9 spazio al brillare delle stelle<\/p>\n<p>di <strong>Antonella Fiacchi<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/lampadine-nel-cielo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-451\" src=\"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/lampadine-nel-cielo-300x168.jpg\" alt=\"mde\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/lampadine-nel-cielo-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/lampadine-nel-cielo-1024x575.jpg 1024w, https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/lampadine-nel-cielo-2048x1150.jpg 2048w, https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/lampadine-nel-cielo-400x225.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho chiesto che mi regalassero questo libro per Natale, che \u00e8 anche il giorno del mio compleanno. Chi l\u2019ha scritto si chiama Alessandro D\u2019Avenia, Prof(essore) di lettere presso le scuole superiori e scrittore palermitano di 39 anni, \u201cl\u2019arte di essere fragili\u201d \u00e8 il suo quarto libro. Sono rimasta affascinata da lui ascoltandolo durante un\u2019intervista nella quale parlava della scuola e soprattutto degli studenti (nel suo caso adolescenti) in maniera cos\u00ec appassionata e rivoluzionaria da farmi sentire di non essere sola, e di non essere la sola a pensare che il compito pi\u00f9 importante della scuola non sia rispettare il programma (che lo stesso D\u2019Avenia descrive cos\u00ec smembrato da paragonarlo a pezzi di carne esposti in vetrina dentro ad una macelleria) ma sia il \u201ccompimento\u201d dei ragazzi, il loro fiorire, l\u2019indirizzare l\u2019energia, l\u2019ardore, il fuoco verso la Bellezza, in maniera tale che questa stessa energia non venga rivolta verso la distruzione. 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