{"id":402,"date":"2016-11-02T00:21:57","date_gmt":"2016-11-01T23:21:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/?p=402"},"modified":"2016-11-02T14:20:51","modified_gmt":"2016-11-02T13:20:51","slug":"domani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/domani\/","title":{"rendered":"Domani"},"content":{"rendered":"<p>Sono andata al cinema curiosa e al tempo stesso con l\u2019aspettativa di sentire cose che gi\u00e0 un po\u2019 conoscevo, il tema mi appassiona\u00a0anche se non ne sono esperta.<br \/>\nQuesto documentario parla delle conseguenze che il sistema\u00a0capitalista ha causato ai nostri ecosistemi, non solo naturali, e soprattutto delle strategie che si possono intraprendere per cercare di uscire da questo tipo di sistema.<br \/>\nSono uscita dal cinema con qualcosa in pi\u00f9 rispetto alle mie aspettative.<br \/>\nIntanto ho apprezzato moltissimo la ricerca fatta dagli autori Cyril Dion e M\u00e9lanie Laurent; hanno fatto un giro del mondo non solo per intervistare studiosi, esperti, attivisti e cittadini su questioni riguardanti ecologia, energia, economia, etc\u2026 ma anche e soprattutto per portarci numerosi esempi attraverso la testimonianza diretta di comunit\u00e0 locali, pi\u00f9 o meno grandi, che hanno costruito e stanno portando avanti attivit\u00e0 economiche e sociali basate su processi virtuosi.<br \/>\nIn che modo questi processi siano virtuosi diventa chiaro man mano che vengono raccontati attraverso le voci e i volti dei protagonisti.<\/p>\n<p>Il documentario sostiene la tesi che per uscire dal modello globalizzato dove regna la monocultura capitalista sia necessario promuovere reti di comunit\u00e0 locali che funzionino nel rispetto e attraverso l\u2019interdipendenza tra tutte le proprie parti e tra tutti i propri processi.<br \/>\nGli esempi sono numerosi e riguardano attivit\u00e0 produttive di beni e servizi.<br \/>\nNel documentario si pone l\u2019accento sul fatto che le comunit\u00e0 sono fatte di relazioni e quindi, oltre a comprendere le persone, dovrebbero comprendere anche l\u2019ambiente e tutti gli esseri viventi. Come ricordano gli autori, la foresta \u00e8 un esempio di comunit\u00e0 in cui le specie viventi e la terra vivono in modo interdipendente tra loro, preservando equilibri fatti per durare molto a lungo e garantire la vita a tutte le specie presenti.<br \/>\nQuesta capacit\u00e0 di interdipendenza virtuosa secondo gli autori pu\u00f2 essere sviluppata a partire da un livello locale attraverso la creazione di relazioni basate sulla collaborazione e sulla fiducia; le testimonianze dei protagonisti del documentario ci dimostrano cosa significa questo in concreto e che \u00e8 anche possibile.<\/p>\n<p>Il documentario \u00e8 diviso in cinque capitoli: agricoltura, energia, economia, democrazia, istruzione.<\/p>\n<p>Il capitolo istruzione si sofferma sul sistema scolastico finlandese.<br \/>\nAnche in questo caso ho apprezzato il fatto che gli autori ci parlano attraverso uno specifico esempio, intervistando\u00a0gli insegnanti sulla loro scuola. Cos\u00ec ho scoperto che la scuola finlandese ha iniziato a cambiare a partire dagli anni settanta\u00a0e che il cambiamento \u00e8 stato lento e graduale e ci sono voluti due decenni per arrivare al modello attuale. Sentendo la descrizione della loro scuola negli anni settanta mi sembrava di sentir parlare della scuola come la conosco io oggi in Italia.<\/p>\n<p>Dire che ambiente, agricoltura, sistemi produttivi, servizi, educazione, democrazia, energia, sono temi connessi tra loro \u00e8 qualcosa di noto. Eppure, sentire questo concetto espresso con altre modalit\u00e0 ed esempi mi ha permesso di vedere nuove connessioni e di rifletterci ulteriormente rispetto alla mia vita e all&#8217;ambiente in cui vivo.<\/p>\n<p>La forza di questo documentario per me sta proprio\u00a0nell\u2019aver portato cos\u00ec tanti esempi reali, raccontati come si racconterebbe a qualcuno una gita fatta in posto che ci \u00e8 piaciuto moltissimo, con leggerezza e coinvolgimento.<\/p>\n<p>La bellezza di questo documentario inizia con il vedere le facce felici delle persone che si raccontano.<br \/>\nInoltre il racconto \u00e8 accompagnato da una fotografia molto bella e da scelte musicali che lo rendono coinvolgente. Vedendolo mi \u00e8 venuta voglia di viaggiare, intanto per andare a vedere con i miei occhi alcune di queste realt\u00e0. Il fatto che le economie si sviluppino all\u2019interno di comunit\u00e0 locali non impedisce di creare contaminazioni e scambi con altre comunit\u00e0, su idee, modelli, riflessioni, anche dove adesso certi cambiamenti sembrano impossibili.<\/p>\n<p>Insieme agli esempi vengono forniti dati quantitativi; per ogni esempio gli autori ci fanno sapere quante sono le realt\u00e0 della stessa tipologia nel mondo in questo momento, oppure ci portano dei numeri per quanto riguarda la convenienza economica di certi sistemi produttivi innovativi.<\/p>\n<p>Per esempio, parlando di agricoltura, contestano la tesi per cui la monocoltura intensiva utilizzata su vasta scala dalle multinazionali di tutto il mondo sarebbe pi\u00f9 produttiva di altre tipologie. Sentire che sistemi di produzione agricola\u00a0pi\u00f9 rispettosi dell&#8217;ambiente possono essere anche pi\u00f9 produttivi dei sistemi basati sulla monocoltura potrebbe\u00a0anche essere un dato di parte, ma intanto per me \u00e8 stata un&#8217;informazione nuova. Fermo restando che la produttivit\u00e0 presa come unico elemento per valutare la bont\u00e0 di un sistema rispetto a un altro non ha senso.<\/p>\n<p>Ascoltando le esperienze di queste persone che sono riuscite a fare qualcosa di buono per s\u00e9 e per gli altri pu\u00f2 esserci la tentazione di pensare che da noi i tempi non sono maturi per certi cambiamenti, che qui \u00e8 tutto pi\u00f9\u00a0difficile. Dico ci\u00f2\u00a0perch\u00e9 mi capita di fare questo pensiero, soprattutto in relazione alla scuola.<br \/>\nE forse a volte\u00a0\u00e8 davvero cos\u00ec. Al tempo stesso, se non teniamo viva la speranza, se perdiamo il contatto con la nostra passione e con ci\u00f2 che riteniamo buono e giusto per noi, davvero non riusciremo a cambiare molto nella nostra vita e nel nostro ambiente.<br \/>\nVedere qualcuno che ci \u00e8 riuscito a me aiuta a rimanere in cerca di questa direzione nella mia vita, perch\u00e9 un altro elemento che \u00e8 emerso costantemente\u00a0nei racconti \u00e8 che le attivit\u00e0 sono nate da gruppi di persone e dalla cura delle relazioni di interdipendenza.<br \/>\nPersonalmente, dalla visione di questo documentario mi porto via un remind su questo insegnamento: non basta saperlo in astratto, richiede una intenzione\u00a0di cura fatta di ascolto, di attenzione, di consapevolezza nelle mie relazioni, con me stessa e con il resto del mondo.<\/p>\n<p>Come vuole insegnarci questo documentario, i grandi cambiamenti nascono da piccoli passi grazie a persone che si sono messe in ascolto di s\u00e9 e degli altri.<\/p>\n<p><strong>Domani<\/strong>, documentario\u00a0di\u00a0Cyril Dion e M\u00e9lanie Laurent, 2015<\/p>\n<p><strong>\u00c8 segnalato in Arkani Segnali perch\u00e9:<\/strong> perch\u00e9&#8230;citando una battuta del film\u00a0Frankenstein Junior&#8230;questo film \u00e8 una testimonianza che il cambiamento &#8220;Si..pu\u00f2&#8230;fare!!&#8221;.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 segnalato per:<\/strong> tutti\/e.<\/p>\n<p><strong>Ho scelto questa mia foto perch\u00e9:<\/strong> passeggiando per milano questa aiuola mi \u00e8 sembrata un piccolo\u00a0esempio di foresta urbana. Non so se sia stata\u00a0voluta da qualcuno in questo modo o se sia una comunit\u00e0 vegetale che si \u00e8 auto organizzata. In ogni caso\u00a0mi \u00e8 piaciuta molto.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/20161029_152050.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-405\" src=\"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/20161029_152050-300x169.jpg\" alt=\"20161029_152050\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/20161029_152050-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/20161029_152050-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/20161029_152050-2048x1152.jpg 2048w, https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/20161029_152050-400x225.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono andata al cinema curiosa e al tempo stesso con l\u2019aspettativa di sentire cose che gi\u00e0 un po\u2019 conoscevo, il tema mi appassiona\u00a0anche se non ne sono esperta. Questo documentario parla delle conseguenze che il sistema\u00a0capitalista ha causato ai nostri ecosistemi, non solo naturali, e soprattutto delle strategie che si possono intraprendere per cercare di uscire da questo tipo di sistema. Sono uscita dal cinema con qualcosa in pi\u00f9 rispetto alle mie aspettative. Intanto ho apprezzato moltissimo la ricerca fatta dagli autori Cyril Dion e M\u00e9lanie Laurent; hanno fatto un giro del mondo non solo per intervistare studiosi, esperti, attivisti e cittadini su questioni riguardanti ecologia, energia, economia, etc\u2026 ma anche e soprattutto per portarci numerosi esempi attraverso la testimonianza diretta di comunit\u00e0 locali, pi\u00f9 o meno grandi, che hanno costruito e stanno portando avanti attivit\u00e0 economiche e sociali basate su processi virtuosi. In che modo questi processi siano virtuosi diventa chiaro man mano che vengono raccontati attraverso le voci e i volti dei protagonisti. Il documentario sostiene la tesi che per uscire dal modello globalizzato dove regna la monocultura capitalista sia necessario promuovere reti di comunit\u00e0 locali che funzionino nel rispetto e attraverso l\u2019interdipendenza tra tutte le proprie parti&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":405,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2,6,4,5],"tags":[47,23,14,45,30,46],"class_list":["post-402","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-benessere","category-cittadinanza-consapevole","category-economia","category-per-tutti","tag-ascolto","tag-educazione","tag-globalizzazione","tag-interdipendenza","tag-natura","tag-relazioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/402","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=402"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/402\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":416,"href":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/402\/revisions\/416"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-json\/wp\/v2\/media\/405"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=402"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=402"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=402"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}