{"id":377,"date":"2016-09-19T17:22:36","date_gmt":"2016-09-19T15:22:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/?p=377"},"modified":"2016-09-20T21:20:56","modified_gmt":"2016-09-20T19:20:56","slug":"generazione-app","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/generazione-app\/","title":{"rendered":"Generazione APP"},"content":{"rendered":"<p>Ho acquistato questo libro incuriosita dal sottotitolo, perch\u00e9 spesso mi capita di osservare o di chiedermi quanto le nuove generazioni, e in particolare i miei studenti, siano diversi rispetto a me e, pi\u00f9 in generale, rispetto alle generazioni precedenti.<br \/>\nSpesso mi chiedo anche quale ruolo abbia giocato la tecnologia che li accompagna fin da piccoli, posto che sia possibile rispondere a questa domanda senza includere tutti gli altri fattori, come quelli sociali, culturali, storici, ambientali\u2026etc.<br \/>\nIn effetti non so darmi risposte perch\u00e9 i fattori sono intrecciati tra loro, mi limito a osservare, con un po\u2019 meno di quello stupore, misto a un certo disappunto, che provavo nei primi anni di insegnamento.<br \/>\nOra non mi stupisco pi\u00f9 quando vedo ragazzi di 15 anni che non sanno tenere in mano una scopa, ragazzi di 12 che non sanno tagliare una mela a met\u00e0 o che non riescono a travasare del liquido da un contenitore a un altro.<br \/>\nNon mi stupisco, anche se continuo a pensare che sia un peccato, perch\u00e9 imputo queste mancate capacit\u00e0 alla mancanza di esperienze di gioco manuale, di gioco libero e non strutturate, che potrebbero essere prima di tutto fonte di piacere in s\u00e9, oltre che occasioni di apprendimento.<\/p>\n<p>Questi sono solo esempi, e non intendono mettere un\u2019etichetta, la complessit\u00e0 \u00e8 ben pi\u00f9 profonda, per parlare di una generazione che, rispetto alla mia, ha passato meno tempo in cortile o per strada a scorrazzare in bici o a inventarsi e a costruirsi i giochi con le proprie mani.<br \/>\nMentre faccio questi pensieri mi accorgo che in realt\u00e0 so poco delle loro vite fuori dalla scuola, di come sono cresciuti, di quali altre esperienze hanno vissuto, in poche parole, non so cosa significhi essere un individuo appartenente alla generazione app.<br \/>\nInoltre, non imputo tutte le differenze, come anche le diverse competenze, alla presenza sempre crescente della tecnologia.<br \/>\nCi sono moltissimi fattori che influiscono, compresi i gusti e gli interessi personali.<\/p>\n<p>Ho preso esempi di manualit\u00e0 non a caso, perch\u00e9 mi piace fare una didattica di tipo laboratoriale che parte dall\u2019esperienza.<br \/>\nQuindi nelle mie lezioni di fisica \u00e8 frequente vedere gruppi di studenti che tagliano, incollano, costruiscono con le mani.<br \/>\nAl tempo stesso, nella preparazione\u00a0e durante le nostre lezioni\u00a0facciamo ampio uso delle tecnologie digitali.<br \/>\nDiversi mezzi e strategie didattiche possono aggiungersi, affiancarsi, alternarsi e integrarsi.<br \/>\nLa tecnologia digitale al servizio della didattica a mio avviso non ci toglie niente, anzi, offre un grande supporto e delle possibilit\u00e0 in pi\u00f9.<br \/>\nLo dico basandomi sulle esperienze che ho vissuto finora e sulle possibilit\u00e0 che\u00a0intravedo per il futuro.<\/p>\n<p>A proposito di possibilit\u00e0, trovo molto interessante che le recenti ondate di digitalizzazione che stanno ancora arrivando nella scuola italiana siano accompagnate da aperture a nuovi possibili modi di insegnare, a forme di didattica innovativa, a domande sulla modalit\u00e0 di fare le programmazioni, che per troppo tempo non sono state messe in discussione all&#8217;interno dei luoghi deputati al confronto tra insegnanti.<\/p>\n<p>In un periodo in cui queste questioni mi impegnano e mi sollecitano particolarmente, mi sono imbattuta nel libro di Gardner e Davis, che ha il pregio di essere l\u2019esito di una imponente ricerca, che mi ha colpita per la mole di dati e di osservazioni raccolte.<br \/>\nLa ricerca riguarda l\u2019utilizzo che i giovani fanno dei social media, della rete, delle applicazioni e le conseguenze delle loro modalit\u00e0 di utilizzo, ovvero, la relazione che c\u2019\u00e8 tra essere nativi digitali e identit\u00e0, relazioni sociali, modalit\u00e0 di pensiero, creativit\u00e0 e immaginazione.<\/p>\n<p>La tecnologia non \u00e8 neutra perch\u00e9 cambia effettivamente e anche radicalmente la nostra societ\u00e0. Ma \u00e8 anche vero che \u00e8 la modalit\u00e0 di utilizzo della tecnologia che produce degli effetti piuttosto che altri.<br \/>\nLa preoccupazione maggiore degli autori e risultato della ricerca \u00e8 che le nuove generazioni sembrano andare pi\u00f9 verso una modalit\u00e0 non solo di utilizzo ma anche di esistenza app-passiva piuttosto che app-attiva.\u00a0Cosa significa tutto ci\u00f2 \u00e8 spiegato con profondit\u00e0 e in numerosi esempi per cui vale secondo me la pena leggere questo libro.<\/p>\n<p>La ricerca non fornisce risposte a grandi questioni di fondo, quali il contributo che la rete e queste tecnologie possono portare in termini di democrazia e di maggiore eguaglianza tra i cittadini, ma fornisce abbondante materiale per riflettere sulle modalit\u00e0 con cui si creano le condizioni per una maggiore o minore partecipazione.<\/p>\n<p>Sulle modalit\u00e0 di uso delle tecnologie digitali, penso che come insegnanti possiamo dare un contributo importante, sia in senso positivo che negativo, aiutando o non aiutando gli studenti ad ampliare la loro consapevolezza sulle possibilit\u00e0 della tecnologia che utilizzano, a rifletterci, a metterci mano, per esempio anche inventando e creando delle applicazioni. Se sapremo fare un uso attivo e creativo della tecnologia, avremo forse la possibilit\u00e0 di stimolare la curiosit\u00e0 e lo stesso tipo di interesse anche nei nostri studenti.<\/p>\n<p>Una riflessione ulteriore che mi \u00e8 venuta durante la lettura viene dal fatto che essere attivi o passivi \u00e8 una disposizione d\u2019animo.<br \/>\nPer questo motivo, ritengo che, ancor prima di essere insegnanti esperti di tecnologia digitale, sia importante interrogarci, informarci e riflettere sulle modalit\u00e0 di apprendimento, sul senso delle nostre programmazioni disciplinari, sulle modalit\u00e0 di valutazione, sulle strategie didattiche, etc. insomma attivarci maggiormente rispetto a domande per le quali quando siamo entrati nella scuola come insegnanti abbiamo trovato le risposte tramandate dalle generazioni precedenti.<br \/>\nNon voglio generalizzare, ci sono moltissimi insegnanti che gi\u00e0 fanno questo e hanno messo in discussione approcci,\u00a0strategie\u00a0e metodi, da tempo.<\/p>\n<p>Eppure la scuola a me sembra un organismo che si autoriproduce negli anni rimanendo molto uguale a se stesso, cambiando i nomi alle cose ma evolvendo davvero poco\u00a0nella sostanza. Porto\u00a0un esempio che conosco e mi riguarda da vicino.\u00a0La matematica\u00a0al liceo viene insegnata utilizzando ancora la stessa programmazione e le stesse modalit\u00e0 di quando io ero studente.<\/p>\n<p>Se funzionasse, non avrei obiezioni, ma non \u00e8 cos\u00ec. E non parlo di realt\u00e0 isolate, di alcuni colleghi che preferiscono i metodi tradizionali, mi riferisco a un campione statistico significativo.<\/p>\n<p>Questa modalit\u00e0 di insegnamento ha creato\u00a0degli studenti che di fronte a un problema, invece di analizzarlo e affrontarlo cercando le proprie strade, cercano nel proprio data base di &#8220;gi\u00e0 visto&#8221; &#8220;la formula&#8221; risolutrice preconfezionata. \u00a0Gli autori di generazione APP direbbero che si comportano secondo una modalit\u00e0 app-passiva, cercando l\u2019applicazione che risolva il problema al posto loro.<\/p>\n<p>Le applicazioni sono, come le formule, meravigliose opere dell&#8217;ingegno umano, che semplificano, velocizzano o rendono possibili numerose operazioni che compiamo ogni giorno. Eppure, c\u2019\u00e8 un pericolo nell&#8217;affidarci completamente a loro, che \u00e8 quello di perdere la nostra capacit\u00e0 di far fronte a certe tipologie di problemi e, soprattutto, la tendenza a pensare che per qualunque problema che ci capita nella vita esista una app-apposita scritta da qualcun altro per noi.<\/p>\n<p>Da un po&#8217; si parla di didattica innovativa a scuola e non so se \u00e8 una coincidenza, ma ho osservato che tutto questo discorso \u00e8 arrivato insieme alla digitalizzazione crescente delle nostre scuole.<br \/>\nPer me didattica innovativa e didattica digitale possono avanzare insieme ma non sono la stessa cosa. Pu\u00f2 esserci didattica innovativa senza tecnologie digitali e viceversa.<br \/>\nBen venga la digitalizzazione se ci aiuta a cambiare schemi e approcci didattici e\u00a0ben venga ancor di pi\u00f9 la nostra riflessione e il confronto su questi temi, altrimenti rischiamo di passare da vecchie abitudini a nuove abitudini e schemi in modo uniformato e passivo, oppure di continuare con i vecchi schemi, trasmessi attraverso\u00a0una nuova tecnologia.<\/p>\n<p>Il tema della didattica non \u00e8 affrontato direttamente nel libro; queste riflessioni\u00a0sono nate in me per il tipo di domande che mi pongo nel mio lavoro, mi chiedo se riflessioni\u00a0simili nascerebbero anche in altri insegnanti.<br \/>\nIn ogni caso, penso che questa lettura potrebbe interessare chiunque si ponga delle domande sulla relazione tra societ\u00e0 e tecnologia digitale, ho trovato anche molto\u00a0interessante farmi un\u2019idea di come pu\u00f2 essere indagata una relazione cos\u00ec complessa.<\/p>\n<p>In quanto a capire la testa dei giovani\u2026c&#8217;\u00e8 molto materiale utile ma il sottotitolo \u00e8 un po&#8217; troppo pretenzioso, per fortuna!<\/p>\n<p><strong>GENERAZIONE APP \u2013 La testa dei giovani e il nuovo mondo digitale<\/strong>,\u00a0di Howard Gardner e Katie Davis, Ed. Feltrinelli.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 segnalato in Arkani Segnali perch\u00e9:<\/strong>\u00a0presenta i risultati di una ricerca imponente, e gi\u00e0 solo per questo merita.<\/p>\n<p><strong>\u00c8\u00a0segnalato per:<\/strong> tutti\/e.<\/p>\n<p><strong>Ho scelto questa mia foto perch\u00e9: <\/strong>\u00e8 una foto scattata da mio nipote di quattro anni con il mio cellulare, lasciato incustodito sul tavolo mentre giocavo a pallone con gli altri nipoti. Quando l&#8217;ho vista mi ha fatto ridere un sacco.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/img-naso-maiale.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-380\" src=\"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/img-naso-maiale-300x225.jpg\" alt=\"img-naso-maiale\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/img-naso-maiale-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/img-naso-maiale-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/img-naso-maiale.jpg 2048w, https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/img-naso-maiale-400x300.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho acquistato questo libro incuriosita dal sottotitolo, perch\u00e9 spesso mi capita di osservare o di chiedermi quanto le nuove generazioni, e in particolare i miei studenti, siano diversi rispetto a me e, pi\u00f9 in generale, rispetto alle generazioni precedenti. Spesso mi chiedo anche quale ruolo abbia giocato la tecnologia che li accompagna fin da piccoli, posto che sia possibile rispondere a questa domanda senza includere tutti gli altri fattori, come quelli sociali, culturali, storici, ambientali\u2026etc. In effetti non so darmi risposte perch\u00e9 i fattori sono intrecciati tra loro, mi limito a osservare, con un po\u2019 meno di quello stupore, misto a un certo disappunto, che provavo nei primi anni di insegnamento. Ora non mi stupisco pi\u00f9 quando vedo ragazzi di 15 anni che non sanno tenere in mano una scopa, ragazzi di 12 che non sanno tagliare una mela a met\u00e0 o che non riescono a travasare del liquido da un contenitore a un altro. Non mi stupisco, anche se continuo a pensare che sia un peccato, perch\u00e9 imputo queste mancate capacit\u00e0 alla mancanza di esperienze di gioco manuale, di gioco libero e non strutturate, che potrebbero essere prima di tutto fonte di piacere in s\u00e9, oltre che occasioni di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":380,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,3,5],"tags":[39,10,34,23,43],"class_list":["post-377","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cittadinanza-consapevole","category-comunicazione","category-per-tutti","tag-adolescenza","tag-consapevolezza","tag-creativita","tag-educazione","tag-tecnologia-digitale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/377","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=377"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/377\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":384,"href":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/377\/revisions\/384"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-json\/wp\/v2\/media\/380"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=377"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=377"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=377"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}