{"id":324,"date":"2015-11-03T00:10:55","date_gmt":"2015-11-02T23:10:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/?p=324"},"modified":"2015-11-06T08:20:17","modified_gmt":"2015-11-06T07:20:17","slug":"il-counseling-agli-adolescenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/il-counseling-agli-adolescenti\/","title":{"rendered":"Il counseling agli adolescenti"},"content":{"rendered":"<p>Non so dire che tipo di insegnante sarei oggi se anni fa non avessi incontrato il counseling. Non so nemmeno dire se insegnerei ancora, perch\u00e9 i primi anni sono stati difficili e pi\u00f9 volte ho pensato di cambiare strada.<br \/>\nNelle mie prime esperienze di insegnamento mi impegnavo con grande volont\u00e0 ma non avevo una preparazione sul piano della didattica e, cosa ancor pi\u00f9 rilevante e motivo di stress, non avevo sviluppato le competenze relazionali necessarie per questo mestiere.<br \/>\nIl faticosissimo corso biennale di specializzazione per insegnanti tenuto dall&#8217;universit\u00e0 mi era servito a ben poco e, anzi, mi aveva tolto buona parte dell&#8217;entusiasmo con cui ero partita. Se non altro, uno degli insegnamenti che avevo maturato spontaneamente \u00e8 che non volevo trattare i miei studenti come alcuni professori universitari trattavano noi giovani insegnanti: vasi vuoti da riempire di nozioni.<\/p>\n<p>Riconosco invece i grandi cambiamenti e i miglioramenti che ho osservato grazie alla formazione in counseling.<br \/>\nIl counseling mi ha permesso di sviluppare un metodo per gestire in modo pi\u00f9 efficace le situazioni che si presentano, a partire dalla gestione delle relazioni con gli studenti, i colleghi, i genitori.<br \/>\nSe ripenso ai miei primi anni di insegnamento, ricordo come i miei sforzi fossero indirizzati soprattutto ai contenuti che volevo trasmettere e molto meno invece su quello che potevo ricevere dagli studenti, i loro feedback verbali e non verbali. E quando anche li osservavo e ascoltavo, non sempre ero in grado di usare questi feedback in modo utile.<\/p>\n<p>Il counseling non \u00e8 solo un insieme di tecniche utili alla comunicazione e infatti mi ha dato molto pi\u00f9 di questo.<br \/>\nMi ha aiutata a stare pi\u00f9 in ascolto e senza giudizio di ci\u00f2 che accade fuori e dentro di me, mi ha insegnato a distinguere i miei pensieri dalle emozioni e a riconoscerle per poter uscire dai miei automatismi, mi ha dato un metodo per fare delle scelte efficaci; innanzitutto nel mio modo di relazionarmi e di comunicare e, in modo altrettanto importante, nelle scelte relative alla didattica come la programmazione e la valutazione.<\/p>\n<p>Ascoltarmi davvero significa per me interrogarmi sulla direzione in cui voglio andare, dove voglio mettere maggiore attenzione, dove sento il bisogno di confrontarmi con altri.<br \/>\nCercare di dare risposte a questi interrogativi mi permette di mantenere vivo il mio interesse per l&#8217;insegnamento, soprattutto perch\u00e9 soffro la rigidit\u00e0 della struttura istituzionale che non \u00e8 in contatto con i bisogni di chi abita la scuola e, pi\u00f9 in generale, con i bisogni delle persone.<br \/>\nInterrogarmi e ascoltarmi provoca la critica e la messa in discussione di un sistema e contemporaneamente la capacit\u00e0 di trovare soluzioni e adattamenti momento per momento per cercare di trarre il meglio, per me e per gli altri, dalla situazione che sto vivendo.<br \/>\nIn termini pratici questo si riflette anche nel fatto che oggi vado a scuola con pi\u00f9 piacere e con meno fatica rispetto ad alcuni anni fa, anche se nel frattempo la scuola \u00e8 cambiata di poco.<\/p>\n<p>\u201cIl Counseling agli adolescenti\u201d \u00e8 uno dei testi che ho trovato utile nella mia formazione, sia come insegnante che come counselor. Si rivolge a chi vuole specializzarsi nel lavoro di counseling con gli adolescenti ma pu\u00f2 essere letto anche da chi ha un interesse che riguarda gli adolescenti e\/o il counseling.<br \/>\nSi divide in quattro sezioni; la prima \u00e8 dedicata alla descrizione dell&#8217;adolescenza relativamente ai suoi compiti evolutivi e alle difficolt\u00e0 che possono sorgere in questa fase della vita.<br \/>\nLa seconda descrive la specificit\u00e0 del counseling con gli adolescenti, i processi comunicativi e i fondamenti del counseling proattivo con gli adolescenti.<br \/>\nLa terza \u00e8 dedicata alle strategie di counseling e la quarta alla descrizione dei casi.<br \/>\nIl testo si \u00e8 rivelato una mappa utile per mettere meglio a fuoco degli aspetti specifici dell&#8217;adolescenza. Ho trovato interessanti spunti relativi alla comunicazione e alle strategie di counseling. La lettura \u00e8 scorrevole e la suddivisione in sezioni e paragrafi rende agevole la consultazione.<\/p>\n<p><strong>IL COUNSELING AGLI ADOLESCENTI, Strategie e abilit\u00e0, Kathryn Geldard e David Geldard, ed. Erickson, 2009.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00c8 segnalato in ArKani Segnali perch\u00e9:<\/strong>\u00a0per la formazione in counseling di chi vuole lavorare con gli adolescenti<\/p>\n<p><strong>\u00c8 segnalato per:<\/strong>\u00a0counselor<\/p>\n<p><strong>Ho scelto questa mia foto perch\u00e9:<\/strong>\u00a0mi ricorda che quando incontro un adolescente non posso pensare di sapere gi\u00e0 chi \u00e8 solo perch\u00e9 anch&#8217;io sono stata adolescente..o perch\u00e9 ho studiato&#8230;e proprio questo \u00e8 il bello.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/adolescente-dietro-fiore.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-328\" src=\"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/adolescente-dietro-fiore-225x300.jpg\" alt=\"adolescet\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/adolescente-dietro-fiore-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/adolescente-dietro-fiore.jpg 368w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a title=\"Eventi ArKa\" href=\"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/eventi-arka\/\" target=\"_blank\">Guarda\u00a0se ci sono Eventi ArKa collegati a questa segnalazione<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non so dire che tipo di insegnante sarei oggi se anni fa non avessi incontrato il counseling. Non so nemmeno dire se insegnerei ancora, perch\u00e9 i primi anni sono stati difficili e pi\u00f9 volte ho pensato di cambiare strada. Nelle mie prime esperienze di insegnamento mi impegnavo con grande volont\u00e0 ma non avevo una preparazione sul piano della didattica e, cosa ancor pi\u00f9 rilevante e motivo di stress, non avevo sviluppato le competenze relazionali necessarie per questo mestiere. Il faticosissimo corso biennale di specializzazione per insegnanti tenuto dall&#8217;universit\u00e0 mi era servito a ben poco e, anzi, mi aveva tolto buona parte dell&#8217;entusiasmo con cui ero partita. Se non altro, uno degli insegnamenti che avevo maturato spontaneamente \u00e8 che non volevo trattare i miei studenti come alcuni professori universitari trattavano noi giovani insegnanti: vasi vuoti da riempire di nozioni. Riconosco invece i grandi cambiamenti e i miglioramenti che ho osservato grazie alla formazione in counseling. Il counseling mi ha permesso di sviluppare un metodo per gestire in modo pi\u00f9 efficace le situazioni che si presentano, a partire dalla gestione delle relazioni con gli studenti, i colleghi, i genitori. 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