{"id":320,"date":"2015-10-19T18:09:00","date_gmt":"2015-10-19T16:09:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/?p=320"},"modified":"2015-10-19T18:10:49","modified_gmt":"2015-10-19T16:10:49","slug":"luomo-che-scambio-sua-moglie-per-un-cappello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/luomo-che-scambio-sua-moglie-per-un-cappello\/","title":{"rendered":"L\u2019uomo che scambi\u00f2 sua moglie per un cappello"},"content":{"rendered":"<p>Oliver Sacks \u00e8 un famoso neurologo inglese, scomparso lo scorso agosto, che ha dedicato la sua intera vita allo studio della mente, alla modalit\u00e0 con cui il cervello si rapporta con la percezione, la memoria e l\u2019individualit\u00e0.<\/p>\n<p>Avevo sentito parlare di lui a febbraio, quando aveva annunciato pubblicamente che gli restavano pochi mesi di vita. Mi aveva colpito il racconto della sua vita, piena di entusiasmo per ci\u00f2 che aveva fatto e per le persone che aveva incontrato, e il suo desiderio di vivere i mesi che gli restavano nel miglior modo possibile, in pienezza.\u00a0Ho cominciato cos\u00ec a documentarmi su di lui e i suoi lavori, e poco tempo fa, in una libreria di Torino, il suo libro \u201cL\u2019uomo che scambi\u00f2 sua moglie per un cappello\u201d mi ha letteralmente \u201cchiamata\u201d.<\/p>\n<p>Il libro \u00e8 una raccolta di brevi storie, che riguardano alcuni dei pazienti che l\u2019autore ha avuto in cura. In ciascun capitolo egli descrive la malattia, il modo con cui si \u00e8 manifestata ed ha compromesso la vita dei pazienti, le situazioni drammatiche e a volte comiche che essi si sono trovati ad affrontare.<\/p>\n<p>Agnosia, alessia, aprassia, sindrome di Tourette, sindrome di Korsakov, letargia parkinsoniana, ritardo mentale: sono queste le parole che ricorrono maggiormente e i temi attorno ai quali ruotano i diversi racconti. Malattie neurologiche che, pur con un linguaggio divulgativo e scorrevole, sono descritte con rigore scientifico.<\/p>\n<p>Eppure questo non \u00e8 un libro sulle malattie. \u00c8 un libro di storie di vita, che racconta la vita: un capitolo descrive il dottor P., che non riconosceva le facce delle persone e un giorno ha scambiato la moglie per un cappello, un altro parla di Ray, che soffriva della sindrome di Tourette e aveva mille tic, un altro ancora della signora O\u2019C un po\u2019 sorda, che sentiva una musica nella sua testa per effetto della reminiscenza. Un capitolo, una storia. Tutte storie che riguardano persone che, pur vivendo una condizione neurologica incurabile, sono riuscite a vivere al pieno delle proprie capacit\u00e0 fino alla fine della loro vita, alcune anche nella propria famiglia, non necessariamente in una clinica. Persone che sono riuscite ad adattarsi alla situazione in cui si trovavano, esplorando e sfruttando al massimo modalit\u00e0 alternative per compensare le proprie mancanze, o \u201ceccedenze\u201d, a volte in maniera inconsapevole, altre con grande presenza e volont\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 un libro scritto quasi trent\u2019anni fa che io trovo ancora molto attuale, soprattutto per l\u2019attenzione che Sacks presta, come medico e come uomo, all\u2019aspetto umano e olistico della persona.<\/p>\n<p>Il suo focus nei racconti, cos\u00ec come nella sua esperienza di neurologo, non \u00e8 solo sulla malattia neurologica ed i suoi effetti, ma anche e soprattutto sulle capacit\u00e0 dei suoi pazienti, i quali, attraverso il rafforzamento e lo sviluppo di \u201cci\u00f2 che funziona\u201d, sono stati in grado di \u201c<em>cogliere la realt\u00e0\u201d,\u00a0<\/em>anche con deficit importanti.<\/p>\n<p>Dalla lettura traspare la capacit\u00e0 dell\u2019autore di vedere il paziente nella sua interezza, una persona \u201c<em>completa e intatta come essere \u2018narrativo\u2019<\/em>\u201d. Oliver Sacks si chiede quale possa essere il mondo interiore di ciascun paziente e cerca di scoprirlo e valorizzarlo, affinch\u00e9 esso possa essere espresso in diversi modi, e quindi conosciuto e accolto dall\u2019esterno. Per esempio, Rebecca, una ragazza con un grave ritardo mentale, \u00e8 riuscita a vivere ed esprimere la propria armonia interiore solo attraverso il teatro, perch\u00e9 \u201c<em>la capacit\u00e0 di recitare, di essere, la si direbbe \u2018innata\u2019 nella vita umana, e del tutto indipendente dalle differenze intellettuali\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Il libro offre spunti di riflessione sul significato di malattia e benessere, di come, talvolta, la malattia stessa possa trasformarsi in benessere e viceversa, in quegli stranissimi e a volte drammaticamente buffi casi in cui proprio la disfunzione neurologica trasforma la vita della persona, dandole o restituendole un\u2019energia ed una vivacit\u00e0 tali da dare un senso profondo e diverso alla vita stessa.<\/p>\n<p>Oliver Sacks affronta temi legati al significato d\u2019identit\u00e0, all\u2019esistenza dell\u2019anima. Racconta del miracolo della vita e di come il \u201c<em>potere della sopravvivenza, della volont\u00e0 di sopravvivere, e di sopravvivere come individuo unico e inalienabile, \u00e8 il pi\u00f9 forte in assoluto del nostro essere: pi\u00f9 forte di qualsiasi impulso, pi\u00f9 forte della malattia. Ed \u00e8 la salute [\u2026] che ne esce quasi sempre vittoriosa<\/em>.\u201d<\/p>\n<p>Dal libro traspare inoltre chiaramente quanto l\u2019autore abbia supportato e facilitato i suoi pazienti, per quanto possibile, a riappropriarsi di una parte di vita che sembrava perduta, a vivere comunque al meglio date le circostanze. Mi ha colpito molto il modo in cui ha descritto i suoi pazienti e le loro storie, l\u2019attenzione e l\u2019empatia che ha mostrato verso di loro, il grande affetto. Forse \u00e8 proprio questo ci\u00f2 che mi ha conquistata pi\u00f9 di tutto di questo libro e che mi ha permesso di sorridere, di provare un senso di malinconia e gioia allo stesso tempo: mi ha ricordato che siamo fragili, e che anche in presenza di questa fragilit\u00e0, a qualunque livello essa si manifesti, nel corpo e nella mente, abbiamo e manteniamo un mondo interiore ricco e profondo, che vale la pena riconoscere e vivere, sia che appartenga a noi, sia che appartenga a chi ci circonda.<\/p>\n<p><strong>L\u2019UOMO CHE SCAMBI\u00d2 SUA MOGLIE PER UN CAPPELLO, di Oliver Sacks,<\/strong><strong>\u00a0Adelphi Edizioni<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00c8 segnalato in Arkani Segnali perch\u00e9<\/strong>: Pur in assenza di malattie neurologiche cos\u00ec gravi e limitanti, spesso ci attribuiamo delle mancanze, sentiamo di non essere \u201cabbastanza\u201d, di non essere capaci, viviamo di eccessi. Questo libro \u00e8 un invito a esplorare la nostra vita interiore, le nostre potenzialit\u00e0, a prenderne consapevolezza, affinch\u00e9 diventino lo strumento per vivere con maggiore pienezza, cos\u00ec come siamo, e anche cos\u00ec, come non siamo.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 segnalato per<\/strong>: tutti\/e.<\/p>\n<p><strong>Ho scelto questa foto perch\u00e9<\/strong>:\u00a0L\u2019autunno, pur trasmettendo malinconia, ha una sua bellezza intrinseca e porta con s\u00e9 colore e calore.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/sacks.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-312\" src=\"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/sacks-150x150.jpg\" alt=\"Cime di alberi autunnali\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/sacks-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/sacks-177x177.jpg 177w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a title=\"Eventi ArKa\" href=\"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/eventi-arka\/\" target=\"_blank\">Guarda\u00a0se ci sono Eventi ArKa collegati a questa segnalazione<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oliver Sacks \u00e8 un famoso neurologo inglese, scomparso lo scorso agosto, che ha dedicato la sua intera vita allo studio della mente, alla modalit\u00e0 con cui il cervello si rapporta con la percezione, la memoria e l\u2019individualit\u00e0. Avevo sentito parlare di lui a febbraio, quando aveva annunciato pubblicamente che gli restavano pochi mesi di vita. Mi aveva colpito il racconto della sua vita, piena di entusiasmo per ci\u00f2 che aveva fatto e per le persone che aveva incontrato, e il suo desiderio di vivere i mesi che gli restavano nel miglior modo possibile, in pienezza.\u00a0Ho cominciato cos\u00ec a documentarmi su di lui e i suoi lavori, e poco tempo fa, in una libreria di Torino, il suo libro \u201cL\u2019uomo che scambi\u00f2 sua moglie per un cappello\u201d mi ha letteralmente \u201cchiamata\u201d. Il libro \u00e8 una raccolta di brevi storie, che riguardano alcuni dei pazienti che l\u2019autore ha avuto in cura. In ciascun capitolo egli descrive la malattia, il modo con cui si \u00e8 manifestata ed ha compromesso la vita dei pazienti, le situazioni drammatiche e a volte comiche che essi si sono trovati ad affrontare. Agnosia, alessia, aprassia, sindrome di Tourette, sindrome di Korsakov, letargia parkinsoniana, ritardo mentale: sono queste le&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":312,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2,7,8,5],"tags":[10,11],"class_list":["post-320","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-benessere","category-crescita-personale","category-per-counselor","category-per-tutti","tag-consapevolezza","tag-empatia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/320","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=320"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/320\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":321,"href":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/320\/revisions\/321"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-json\/wp\/v2\/media\/312"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=320"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=320"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=320"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}