{"id":1035,"date":"2021-06-16T11:03:32","date_gmt":"2021-06-16T09:03:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/?p=1035"},"modified":"2021-06-16T11:03:33","modified_gmt":"2021-06-16T09:03:33","slug":"la-vasca-del-fuhrer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/la-vasca-del-fuhrer\/","title":{"rendered":"La vasca del F\u00fchrer"},"content":{"rendered":"\n<p>Non so da dove cominciare per descrivere il libro che ho tra le mani e che faccio fatica a lasciare andare, perch\u00e9 ho la tentazione di ricominciare a leggerlo da capo.<\/p>\n\n\n\n<p>Posso intanto dire che racconta le avventure inimmaginabili di un\u2019eroina spavalda, coraggiosa, insolente, sensibile, sofferente, libera, geniale, che ha attraversato con audacia e determinazione il secolo scorso, dai ruggenti Anni Venti alla fine della seconda guerra mondiale. E che \u00e8 una biografia, perch\u00e9 tutte le vicende e i fatti narrati sono ampiamente documentati in saggi, articoli, fotografie e archivi storici.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia \u00e8 anche un romanzo, perch\u00e9 l&#8217;autrice, Serena Dandini, fa ricorso alla fantasia per ricostruire dialoghi e situazioni private, e soprattutto per creare una struttura narrativa che riesce a mettere in luce quelle zone d\u2019ombra intime e personali che solo la protagonista potrebbe svelare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 struggente \u2013 almeno per me lo \u00e8 stato \u2013 scoprire le avventure di questa donna spontaneamente straordinaria ed emancipata in tempi in cui era praticamente impossibile esserlo, e sapere che poi ha fatto di tutto per celarlo e per essere dimenticata; e osservare che in parte c\u2019\u00e8 riuscita e in parte \u2013 per fortuna \u2013 invece no, grazie a pi\u00f9 di \u201c<em>sessantamila negativi, fotografie, diari, bozze di articoli, lettere d\u2019amore e decine di ricordi. Un immenso tesoro sommerso<\/em>\u201d che il figlio, dopo la sua morte, ha scoperto in soffitta e riportato alla luce come reperti archeologici di un\u2019epoca antica e misteriosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Faccio fatica a svelare il nome della protagonista, come se quel pudore e quella sofferenza che Dandini mi ha aiutata a contattare mi fosse ancora un po\u2019 rimasta addosso e non volessi in qualche modo tradire le volont\u00e0 di questa donna cos\u00ec forte e insieme cos\u00ec fragile. Ma tant\u2019\u00e8. Non \u00e8 certo un segreto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa vasca del F\u00fchrer\u201d \u00e8 la biografia romanzata di Elizabeth Miller Penrose, in arte Lee Miller. E si scopre che Lee Miller di vite ne ha avute almeno tre.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella di modella scoperta dall\u2019editore di \u201cVogue\u201d alla fine degli anni Venti e diventata icona della moda immortalata dai pi\u00f9 grandi fotografi dell\u2019epoca.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella di brillante fotografa, esperienza iniziata come allieva e poi compagna di Man Ray, con cui fa esperimenti innovativi e&nbsp;inventa la tecnica della solarizzazione; \u00e8 la vita in cui i suoi amici pi\u00f9 vicini sono i pittori Pablo Picasso e Max Ernst e i poeti surrealisti Paul \u00c9luard e Jean Cocteau.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine quella di corrispondente di guerra, come unica donna al seguito delle truppe alleate, dalle coste della Normandia ai campi di sterminio in Germania; \u00e8 in questa vita che scatter\u00e0 la celebre fotografia della vasca di Hitler (la foto \u00e8 sua, per ideazione e necessit\u00e0 espressiva, anche se materialmente a scattarla \u00e8 stato David Scherman, suo collega e caro amico).<\/p>\n\n\n\n<p>Trasversale in tutte queste vite ed esperienze straordinarie la sua libert\u00e0 di essere se stessa, che si \u00e8 di volta in volta manifestata in modi diversi: attraverso una sessualit\u00e0 libera ed emancipata, in relazioni d\u2019amore appassionate, nel suo sguardo sul mondo originale e critico, nella sua arte. E nel suo rapporto con la bellezza, a partire dalla propria: che \u00e8 qualcosa da esibire, nascondere o camuffare a seconda di come sia pi\u00f9 funzionale alla propria libert\u00e0 e indipendenza.<\/p>\n\n\n\n<p>A proposito di questo Dandini scrive&nbsp;<em>\u201cChi meglio di lei, che \u00e8 stata la donna pi\u00f9 bella del mondo, pu\u00f2 sapere che \u00e8 proprio la bellezza il pi\u00f9 amb\u00ecto di tutti i campi di battaglia?\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Eppure la bellezza, in qualsiasi forma artistica &#8211; pittura, fotografia, poesia, letteratura, teatro, cinema &#8211; nella vita (nelle vite) di Lee Miller \u00e8 puro nutrimento, \u00e8 una necessit\u00e0 quasi fisica, \u00e8 la risposta a un bisogno di sopravvivenza.<\/p>\n\n\n\n<p>E Dandini infatti, seguendo le tracce di Lee Miller, ci accompagna in una speciale visita guidata nel mondo dell\u2019avanguardia artistica europea che attraversa, negli anni Trenta e Quaranta del Novecento, la guerra civile in Spagna e la seconda guerra mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p>E ci ricorda, anche in questi tempi cos\u00ec strani, che l\u2019arte \u00e8 uno strumento potente dell\u2019impegno civile, capace di resistere alle dittature \u2013 esemplari le vicende di\u00a0<em>Guernica<\/em>\u00a0di Picasso \u2013 e, pi\u00f9 in generale, a ogni forma di oblio delle coscienze.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LA VASCA DEL F\u00dcHRER di Serena Dandini, Ed. Einaudi Stile Libero, 2020<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 segnalato in Arkani Segnali perch\u00e9:<\/strong>&nbsp;\u00e8 un viaggio nell&#8217;arte, nella bellezza, nella sofferenza, nel coraggio, nell&#8217;orrore, nella resistenza; un viaggio nelle contraddizioni di un&#8217;epoca, per cercare chiavi di lettura del presente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 segnalato per:<\/strong>&nbsp;chi si appassiona delle vite delle persone e si emoziona a intrecciare i fili delle loro storie.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ho scelto questo foto perch\u00e9:\u00a0<\/strong>Neve a primavera. L&#8217;urgenza di fiorire, nonostante tutto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/neve-a-primavera_700.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"482\" src=\"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/neve-a-primavera_700.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1038\" srcset=\"https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/neve-a-primavera_700.jpg 700w, https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/neve-a-primavera_700-300x207.jpg 300w, https:\/\/www.arkaassociazione.it\/arkanisegnali\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/neve-a-primavera_700-400x275.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non so da dove cominciare per descrivere il libro che ho tra le mani e che faccio fatica a lasciare andare, perch\u00e9 ho la tentazione di ricominciare a leggerlo da capo. 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