Stelle sulla terra

Stelle sulla terra


In questi giorni, gironzolando su youtube, mi sono imbattuta in un film che mi sembra interessante segnalare su questo blog.

Si tratta di STELLE SULLA TERRA, un film indiano che racconta il tema della dislessia attraverso la storia di Ishaan, un bambino di 8 anni che va molto male a scuola e viene trattato dagli insegnanti e dai genitori come un fannullone.
La dislessia, che abitualmente viene definita come una disabilità, perché non consente di apprendere la lettura e la scrittura nei normali tempi e con i normali metodi di insegnamento, nel film viene trattata, grazie a un insegnante attento e sensibile (ed ex dislessico), come una particolarità, una diversità come altre, che può essere accolta, compresa, integrata.

È un film dolce, poetico, divertente, che consiglio a chiunque abbia a che fare con dei giovani (o anche adulti) portatori di una qualche diversità che li rende vulnerabili o, comunque, in qualche modo incompresi.

Il concetto di diversità, essendo una costruzione culturale, varia a seconda dei tempi e dei luoghi; probabilmente, ai tempi in cui saper leggere e scrivere non era così abituale e “normale”, molti dislessici neanche si rendevano conto di esserlo, o se si accorgevano di faticare a ordinare alcune lettere o alcuni numeri, questo non era motivo di vergogna, di scherno o di punizione.

La diversità, qualsiasi essa sia, è tale solo di fronte al concetto di normalità: più sappiamo rendere elastica e flessibile e ampia la normalità, più le varie differenze diventano “caratteristiche”, aspetti che qualificano la nostra unicità.

È un tema questo su cui negli ultimi mesi sto riflettendo spesso, sollecitata dal preoccupante fenomeno delle Sentinelle in Piedi: gruppi di persone che, in nome della libertà di pensiero e di espressione, diffondono parole di intolleranza e odio nei confronti di lesbiche e gay.
Mi preoccupa perché hanno molto séguito, si stanno diffondendo in molte città italiane; e al tempo stesso provo rabbia, perché l’intolleranza che loro predicano è destinata a creare dolore e sofferenza, totalmente ingiustificati e non necessari. Mi chiedo cosa possa spingere centinaia di persone a scendere in piazza per difendere un concetto di normalità molto ristretto, rigido, anacronistico. Cosa ci guadagnano a dire che loro sono ok e altri, diversi da loro, non sono ok? Da dove nasce questa posizione di aggressività e di rifiuto?

Nel film l’insegnante attento riesce a risanare in Ishaan anni di incomprensioni, sofferenze e frustrazioni, proprio valorizzando tutte le sue qualità, sia quelle stigmatizzate – come la dislessia, appunto, che viene riconosciuta in molti personaggi famosi, come Leonardo o Edison – e sia quelle più abitualmente bene accette – come il saper dipingere. E infatti Ishaan, proprio dipingendo, tornerà a sorridere, giocare e imparare.

Con la sua empatia, accoglienza, sensibilità, il maestro insegna a Ishaan a essere se stesso e a volersi bene; e questo ha un meraviglioso effetto a cascata sui genitori di Ishaan, sugli altri insegnanti, sugli altri allievi della scuola, perché l’amorevolezza è contagiosa.

STELLE SULLA TERRA, film diretto da Aamir Khan (India, 2007)

È segnalato in ArKani Segnali perché: se tutti siamo unici, nessuno è normale, nessuno è diverso.

È segnalato per: Tutti e tutte

Ho scelto questa mia immagine perché: le molte parti colorate

 stelle

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