ORA. La più grande sfida della storia dell’umanità

ORA. La più grande sfida della storia dell’umanità


Aurelien Barrau è l’astrofisico che nel 2018, insieme ad altri scienziati, artisti, filosofi e scrittori, ha lanciato un appello su Le Monde per chiedere al suo governo di impegnarsi a prendere provvedimenti seri e credibili per contrastare i cambiamenti climatici.

Il motivo per cui l’autore ha deciso di scrivere questo libro è il medesimo: dare una mano ai colleghi climatologi, ecologi, biologi, che non sanno più come fare perché i loro messaggi vengano ascoltati dai politici e dai cittadini.

Uno dei pregi di questo libro di sole 130 pagine è l’efficacia e l’organizzazione della narrazione che lo rendono chiaro e incisivo. Penso che questa efficacia sia stata proprio cercata dall’autore, perché nasce da un’emergenza sentita e condivisa con molti; il libro si presta a far conoscere a tutti lo stato di fatto del disastro naturale in corso e quello che è necessario fare per correre ai ripari. 

La prima parte è la descrizione dello status quo della vita sulla terra e degli habitat che la regolano. Il dato più preoccupante che emerge chiaramente è che, da tempo, moltissime specie viventi stanno scomparendo dalla terra e la biodiversità si sta riducendo drasticamente. 

Pur avendo già sentito queste informazioni più volte, ascoltare delle ricerche che spiegano anche come la terra si sta rivelando inospitale e inadatta alla vita e le conseguenze che questo comporta mi ha portato a un livello di conoscenza più approfondito.

Ieri sera ho guardato un documentario sulla foresta del Borneo e sono rimasta incantata dalle immagini della natura rigogliosa e meravigliosa, immagini girate una decina di anni fa. La voce narrante che le accompagnava parlava proprio della predazione umana che da decenni stava distruggendo quella e altre foreste, le poche rimaste sul nostro pianeta. La triste constatazione è che una grande parte di quella foresta oggi non esiste più. 

Le conseguenze di cui parla l’autore non sono solo la perdita di questa inestimabile bellezza: l’atteggiamento predatorio e lo sfruttamento della terra sono collegati a un sistema economico folle e ingiusto, alla povertà, alle guerre.

I capitoli successivi sono dedicati alle soluzioni. Con pragmatismo e chiarezza parte esponendo quelle che ritiene essere provvedimenti urgenti e semplici, rivolgendosi ai politici e a tutti, dicendo a ognuno come è opportuno agire da subito. Ci ricorda che abbiamo un potere anche come individui perché siamo consumatori, elettori, agenti culturali e su tutti questi piani i nostri comportamenti produco degli effetti. Alcuni provvedimenti sono già noti a molti e di buon senso, altri sono meno scontati e derivano da riflessioni competenti in merito.

Barrau si pone con umiltà; sa che il suo è un tentativo di dare un contributo a quella che definisce la più grande sfida dell’umanità. Spiega il motivo che lo ha spinto ad esprimersi e ad agire pubblicamente, parla di sé, del suo cammino e di come la ricerca di una coerenza nelle scelte di tutti i giorni sia difficile in un mondo e in abitudini di vita che girano in base ad altre logiche. 

Ci invita ad abbandonare i giudizi e ad andare oltre; ci invita alla riflessione, alla solidarietà, alla collaborazione. Parla dell’evoluzione profonda che siamo chiamati a compiere per tornare a sentirci parte della natura, figli della terra invece che padroni.

In questo periodo in cui tutto il mondo sta soffrendo e siamo messi a dura prova a causa di un virus, ci troviamo davanti a un futuro incerto e intuiamo che ci aspetteranno grandi cambiamenti e grandi sfide.

Quella di cui parla l’autore è la stessa sfida, che riguarda la responsabilità, l’impegno, il cambiamento interiore di ognuno di noi nel comprendere che il bene individuale e il bene comune vanno nella stessa direzione.

ORA. La più grande sfida della storia dell’umanità, di Aurelien Barrau, Add-Editore, 2020. Presente in formato cartaceo o elettronico.

È segnalato in ArKani segnali perché: perché i cambiamenti richiedono ispirazione e motivazione e questo libro può essere di supporto in questo

È segnalato per: chi ha a cuore la terra e tutti i suoi abitanti

Ho scelto questa mia foto perché: mi ricorda una bellissima passeggiata della scorsa primavera in cui ho ammirato la bellezza della natura

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