Il prezzo della vergogna

Il prezzo della vergogna


È da un po’ di tempo che succedono delle cose che mi sollecitano dei fastidi, decisi malumori, preoccupazioni. Mi vien voglia di scrivere, di replicare; poi mi perdo, mi sembrano cose troppo grosse e io sono troppo piccola; così mi rimane la frustrazione, un vago senso di impotenza.

Poi mi sono imbattuta in questa bella Ted Conference di Monica Lewinsky, intitolata “Il prezzo della vergogna”, e mi si sono schiarite le idee.

Anche se sono passati più di quindici anni, il nome Monica Lewinsky è ancora impresso nella memoria collettiva, perché è rimasto il simbolo dello scandalo sessuale che ha coinvolto il presidente USA Bill Clinton.

Quello che non ricordavo è che si è trattato del primo linciaggio mediatico dell’epoca di internet, la prima volta che, grazie alla rete, il passaggio di informazioni e commenti ingiuriosi avveniva alla velocità di un click.

Lewinsky, partendo dalla sua esperienza, quella di una 22enne che sicuramente ha commesso un errore – ma chi non ha fatto sciocchezze a 22 anni? – fa un’interessante riflessione sul cyberbullismo e più in generale sulla cultura della vergogna, nella quale non importa se quello che viene detto è vero o falso, l’importante è che ferisca, che faccia male, che provochi umiliazione e pubblica derisione.

Ho trovato molto toccante il racconto della sua storia, e soprattutto illuminante il suo invito ad attivare l’empatia, che è l’ingrediente che può fare la differenza, sia nel mondo reale che in quello virtuale, tra la vita e la morte; l’elemento che può ridare speranza, coraggio, forza in quelle situazioni che sembrano senza via di uscita.

Lewinsky ricorda i casi delle vittime di bullismo, di omofobia, in generale delle minoranze che subiscono umiliazioni, e suggerisce la cultura dell’empatia e della compassione. E segnala che piccoli gesti empatici, anche se di pochi, ripetuti nel tempo, possono provocare dei cambiamenti.

Questo risana la mia frustrazione, allevia il mio senso di impotenza.
Dunque segnalo questa sua Ted Conference e mi auguro che la guardino in tanti.

Spero che la guardi la giovane Miss Italia 2015, e che si ricordi che si può (si deve!) sopravvivere anche se capita di dire una sciocchezza e tutto il mondo si scatena con furia e violenza contro di te.

E che la guardino le persone omosessuali e transgender, soprattutto giovani, perché sappiano che se anche oggi è difficile, se anche oggi è doloroso, si può “insistere su una fine diversa della storia”.

IL PREZZO DELLA VERGOGNA, Ted Conference di Monica Lewinsky, 2015.
Reperibile online qui: https://www.ted.com/talks/monica_lewinsky_the_price_of_shame

È segnalato in ArKani Segnali perché: È una bella riflessione sull’empatia come ingrediente che può fare la differenza nei momenti difficili; un inno alla cultura dell’empatia e della compassione.

È segnalato per: tutti/e

Ho scelto questa mia foto perché: Mi affido alle parole di Tiziano Ferro: “Vorrei ricordassi tra i drammi più brutti che il sole esiste per tutti.”

Raggi di sole

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