Chiamatemi Anna

Chiamatemi Anna


Ho incontrato questa serie per caso e le due righe di presentazione mi hanno incuriosita. La sigla è stata la prima bella sorpresa perché musica e immagini mi hanno trasportata subito nell’atmosfera che ho poi respirato puntata dopo puntata.
La protagonista, Anna, troverebbe parole più adatte e belle delle mie per descriverla (per capire perché, vi tocca guardarla!).
Contemplazione, candore, stupore, intensità, fiducia. Sono le prime parole che mi vengono per dire cosa mi ha lasciato questa serie. Tutte parole che mi fanno ripensare alla componente magica che ho vissuto nell’infanzia.
Ma l’infanzia può anche essere intensa in senso opposto: può esserci incomprensione, abbandono, ingiustizia, sopraffazione, trascuratezza, dolore.
Anna è una ragazzina a cui capitano un bel po’ di situazioni difficili e molto dure: vive l’orfanotrofio, sballottamenti tra una famiglia e l’altra, maltrattamenti.

La sua forza è che anche quando soffre mantiene un forte legame con il senso della giustizia e con l’amore per la vita, la sua sensibilità non si trasforma in cinismo, la sua fiducia è messa a dura prova e vacilla ma non chiude il suo cuore per sempre.
Anna è una tipa tosta, ha coraggio e carattere da vendere: tanto soffre, tanto riesce a gioire per quello che di buono le fa incontrare la vita, e non solo, perché con la sua incredibile forza vitale riesce a contagiare chi ha la fortuna di conoscerla.
Questa fortuna è capitata anche a me guardando questa serie. Io penso che una Anna interiore come questa viva in ognuno di noi…io ho ricontattato la mia e sentirla mi ha fatto molto bene.

Incontrare la mia Anna non è stata l’unica bella sorpresa.
Ho voluto bene anche agli altri protagonisti, personaggi bellissimi perché così tanto umani con i loro limiti e i loro pregi, le fatiche di tutti i giorni, le rigidità e le scelte di vita che si scontrano con la possibilità di cambiare e di dire si al nuovo, anche quando è inaspettato e strano, come una Anna che arriva a casa vostra per errore.

CHIAMATEMI ANNA, serie Tv di produzione Netflix e CBC (2017) ideata da Moira Walley-Beckett, basata sul romanzo di Lucy Maud Montgomery Anna dai capelli rossi.

È segnalato in ArKani segnali perché: per contattare il meglio di noi è utile trovare ispirazione e Anna ne è fonte certa.

È segnalato per: tutte/i

Ho scelto questa mia foto perché: ricordo bene come questo fiore ha reso bello ai miei occhi un luogo poco ospitale, mi ha fatto pensare alla gentilezza

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