Big Magic

Big Magic


Sto per compiere 50 anni ed è tempo di bilanci.

Me ne accorgo perché mi sta capitando spesso di perdermi nei miei pensieri, mi bastano piccole suggestioni per entrare in una specie di spazio parallelo e rivedere situazioni ed eventi trascorsi.
A volte sono delle vecchie foto, che mi trovo in mano per caso, di me bambina o adolescente, oppure mi succede di mettere in ordine uno scaffale trascurato da un po’, pieno di libri letti o studiati in altre epoche, o ancora capita di amici che nominano persone che frequentavo un tempo e che ora non vedo da molto: tutti pretesti da cui riemergono pezzi di vita, esperienze, storie.

Non c’è nostalgia, non mi perdo dentro ai ricordi. È come se mi dessi l’occasione di fare un inventario di quello che ho vissuto in questi cinquant’anni, recuperare e rivisitare con lo sguardo di oggi le esperienze che man mano ho vissuto.
Tempo di bilanci, appunto.

Il libro che mi sta accompagnando in questi giorni e che sta diventando una specie di colonna sonora di questo viaggio su e giù per la mia vita, è Big Magic di Elisabeth Gilbert, sì l’autrice anche di Mangia Prega Ama.

L’avevo già letto tempo fa e in queste settimane lo sto riprendendo spesso, ne leggo dei brani, poi salto, vado avanti, torno indietro; a volte basta una frase, una citazione, altre volte qualche pagina, lascio arrivare delle suggestioni.

Big Magic è un libro sulla creatività, cioè sulla capacità di ascoltare, riconoscere, sostenere, esprimere i propri talenti, dove per talenti non si intendono solo quelli prettamente artistici. L’invito è a fare “ciò che vi fa sentire vivi. Seguite le vostre passioni, ossessioni e compulsioni. Fidatevi. Create a partire da qualsiasi cosa provochi una rivoluzione nel vostro cuore. Il resto verrà da sé.
Può essere pattinare sul ghiaccio come scrivere, cucinare o dipingere: creatività innanzitutto come espressione libera di sé.
Ciascuno di noi è dotato di tesori nascosti: la vita creativa è lo strumento con cui andarli a recuperare e poi renderli visibili.
È un’attività che richiede coraggio, determinazione e fiducia, perché i nostri tesori nascosti spesso sono meravigliosi e potenti, e possono fare paura.

E l’invito di Gilbert è proprio quello di vivere sulla spinta della curiosità invece che della paura.

L’esito, il premio finale, è appunto Big Magic, la Grande Magia di vivere con pienezza ed autenticità, di generare, di produrre bellezza.

Ancora non mi è chiaro qual è e dov’è l’interruttore che consente di passare dalla “modalità paura” alla “modalità curiosità”, e viceversa. So che esiste, perché ripercorrendo e rivisitando fasi diverse della mia vita è ora molto chiara la spinta che di volta in volta mi ha indirizzata.

Sicuramente le volte che mi è capitato di cambiare strada, di fare qualcosa di completamente diverso (e soprattutto in campo professionale mi è capitato di fare dei cambiamenti piuttosto radicali) la motivazione era legata al desiderio di seguire le mie passioni, a uno stimolo di vitalità e ricerca, all’urgenza di dar voce a parti di me fino ad allora inascoltate. Insomma alla curiosità e alla creatività.

Un importante cambiamento di rotta è stato, un po’ prima dei quarant’anni, l’avvicinamento al counseling: iniziato un po’ in sordina, quasi solo per vedere se poteva insegnarmi qualcosa da usare nel mio lavoro, mi ha invece consentito di entrare di più in contatto con me e man mano si è trasformato in un modo diverso di pensare e di muovermi nel mondo, fino a diventare oggi la mia professione.
Professione che mi consente di esprimere la mia creatività nell’agevolare le persone ad attingere alle proprie risorse per riconoscerle, valorizzarle, metterle a frutto… insomma a creare quella Grande Magia che è vivere con pienezza ed autenticità.

Bello. Magico. Ecco, il risultato di queste settimane di rivisitazioni, bilanci e rilettura di questo libro è la conferma che davvero non è mai troppo tardi e che ogni momento è quello buono per iniziare a vivere con curiosità e a dare spazio alla creatività.

BIG MAGIC, di Elizabeth Gilbert, Rizzoli.

È segnalato in ArKani segnali perché: è un invito ad ascoltare, riconoscere  e seguire le proprie passioni, stimola il coraggio ad affrontare i cambiamenti, aiuta a superare le paure, ispira la fiducia nella possibilità.

È segnalato per: tutte/i

Ho scelto questa mia foto perché: mi trasmette maestosità e dolcezza, imponenza ed eleganza, fierezza e quiete, tutti elementi che associo al vivere con creatività.

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